scritto da claudia81 il sabato, 04 ottobre 2008,ottobre 04, 2008 17:56
Ciao amici carissimi, finalmente da una settimana ho riottenuto la connessione internet, purtroppo sono stata latitante perchè ho avuto un po di impegni!!
Ho comprato casa!!!!!!!!!!
Ma adesso sono di nuovo tra di voi cari amici e spero di sentirvi presto!!
scritto da claudia81 il venerdì, 13 giugno 2008,giugno 13, 2008 14:48
Così me lo immagino il 13 giugno del 1984, una bellissima giornata primaverile, con i campi in fiore e il profumo nell'aria della natura che piano piano nasce, cresce vive..
E proprio la vita è la protagonista di questa triste storia con un finale bellissimo...
L'istituto ormai era troppo stretto per i mille sogni ad occhi aperti della piccolissima Linda, lei questo fagottino rosa di appena tre anni, camminava distaccata dal gruppo, era così diversa da tutti gli altri bambini, ma una storia triste l'accomunava a loro.
Anche lei, così piccola eppure così tristemente abbandonata a pochissimi ricordi per lo più brutti ed offuscati dalla sua grande voglia di volare via, come le farfalle oltre le mura di quello strano posto , dove i bimbi ricevevano il dono di una seconda possibilità.
Le suore accudivano Linda e i suoi "Fratellini" come si accudiscono le opere preziose e delicate.
Ma lei era diversa dagli altri, e le suore lo vedevano, e lo sentivano, mentre i bimbi urlavano e piangevano per la pappa, o per un gioco, lei vagava fintamente spensierata con la sua mente , si guardava le mani, le fissava per ore ed ore cercando di carpirne l'essenza più intima.. E mentre parlava a singhiozzo emetteva qualche strana parola, per lo più contorta dalla grande sofferenza che si portava dentro, danzava con le sue mani, e disegnava nell'aria le sue emozioni.
Così piccola e così consapevole del male che le avevano fatto, ora cercava di scappare dalla sua condizione allontanandosi dal resto del mondo, perchè il mondo per lei era ancora sporco e umiliante, dove le uniche figure angeliche erano quelle goffe signore vestite uguali, con il capo coperto quasi a volersi nascondere alla vita, ma in realtà proprio loro così dedite ad essa.
Unico collegamento tra lei e la realtà, quell'incubo ossessivo di abbandono e di freddo.
Il mondo le appariva immenso e chiuso al tempo stesso, con quell'odore marcio e fetido di luogo abbandonato da ogni sentimento, lei, piccolo essere indifeso seduta a terra con la febbre che la stava divorando. Un anno, solo un anno per capire il male più profondo.
E poi quella luce inattesa, quasi regalata per caso senza pretese di voler compiere un miracolo.
Era un pò di tempo che una coppia singolarmente amabile si avvicinava a lei portandole qualche dono,
Linda era abituata a vedere persone che entravano0 nell'istituto, di solito parlavano alla suora di turno e poi si accostavano ai bimbi, che per piacere o semplicemente per piacersi, si mettevano in fila davanti ai lettini e piano piano a loro modo si presentavano.
Man mano che passava il tempo, Linda vedeva l'istituto svuotarsi dai suoi orfanelli, e spesso si chiedeva dove andassero tutti lasciandola sola, ma non era preoccupata, anche perchè Lara era andata e tornata ormai tre volte da quelle passeggiate fuori porta.. Unica cosa che la rattristava era rivederla ogni volta con un livido in più sul corpo,Linda era invidiosa, perchè sapeva che la sua amichetta fuori dall'istituto si era davvero divertita, cadendo magari qua e là sulle giostre, parola e oggetto da lei sconosciuto, ma che il suone le diffondeva allegria.
(Solo dopo tanti anni, si seppe la cruda verità di quella bimba che adottata più volte da diverse coppie , saltuariamente veniva anche picchiata.........)
Quella coppia, così dolcemente affezionata a Linda tornava sempre più spesso, lei era piccolina, ma in cuor suo avrebbe voluto scappare subito con loro , andare oltre le mura, e correre incontro alla vita.
Ogni volta che arrivavano lei era terrorizzata all'idea di fare una brutta impressione, aveva paura che non li avrebbe rivisti mai più, era convinta di non meritarsi quel raggio di sole nella sua cupa e inutile esistenza, era sicura che fosse un gioco crudele degli adulti, farla affezionare per poi abbandonarla ancora, di nuovo per sempre.Quella per lei era la normalità.Non credeva possibile amare e farsi amare con il cuore davvero.
Aspettava l'incontro con totale sconforto, credeva ogni volta fosse l'ultima, ma poi loro arrivavano e la coccolavano gratuitamente come si ama davvero.
Lei li vede tutt'ora, come allora, quella signora con una cascata di riccioli biondi, con quel sorriso spiazzante, e quello sguardo dolce e pieno , gonfio di lacrime, e quel signore con il viso allungato e il naso aquilino, quello sguardo innamorato.
Lei se li ricorda benissimo, sente ancora le loro voci amorevoli di allora come se fosse accaduto tutto ieri.
Sono passati un pò di anni da quel 13 giugno 1984, ora Linda è cresciuta, ha avuto come ogni bimbo i suoi scontri generazionali con i suoi genitori, adesso sta sognando di crearsi una bellissima famiglia con il suo compagno, e non vede l'ora di vedere i suoi genitori Ersilia e Giorgio con in braccio il loro primo nipotino..Sarà quello il momento in cui lei sentirà finalmente di aver trovato il dono più bello per ringraziare quell'amabile coppia che tanti anni fa ha scelto di offrire ad una bimba sfortunata quella tanto bramata seconda possibilità perchè tutti i bambini del mondo dovrebbero vivere nell'amore più puro e nella totale serenità che nelle cadute comunque due braccia amorevoli saranno pronte a sostenerli per sempre.
Grazie di cuore mamma e papà!!!
scritto da claudia81 il mercoledì, 28 maggio 2008,maggio 28, 2008 12:32
Ciao amici di Splinder, volevo avvisarvi che 27 anni fa in una notte buia e tempestosa , una coppia di strani individui ha deciso di mettere al mondo un bambina folgorata, fuori di testa e con la risata chiassosa....
Dopo 27 anni quella bambina si ritrova a scrivere ai suoi amici,in internet e a chiedersi come mai l'unica persona che doveva ricordarsi dell'evento se ne è altamente fregata(NOVITA', NON SI E' SCORDATO...E' PROPRIO SVAMPATO LUI...)..Bene, la mia gioia si ritrova sepolta in una coltre di nebbia....quindi anche se fa ridere:
Claudia Auguri!!!!!!
(me lo merito )
By Claudia
ps:Credo festeggerò con i miei amici immaginari....
anche se devo vivamente ringraziare, la mia migliore amica Maria, per la serata di ieri,le tose del tex per gli auguri a sorpresa, le ragazze del bazar per le tirate di orecchie , Sonia per la sua brioches ,e la mia amica Luciana per la calla che ha sradicato dal suo giardino per donarla a me!!!!!!!Vi adoro!!!Grazie!!!
scritto da claudia81 il sabato, 24 maggio 2008,maggio 24, 2008 11:03
La mia mente è sconnessa, i pensieri vacillano nel loro mondo incantato, mi sento rinascere la speranza di capire questo mio viaggio infinito, ora sono sola, sembra un paesaggio lunare, ma è solo sensazione tra me e la vita si è creato un mondo di strani esseri rossi che mi fissano e mi giudicano.
Non sono più sola, che tristezza, sono tornata in una realtà ,maleodorante putrida, dove l'unica sensazione viva è la nausea.
Mi chino e vomito .
Sono tornata alla realtà, che triste paurosa realtà.
Questi individui malefici, sono così diversi dalle persone, ma la loro cattiveria li rende umani.Ora mi stanno addosso come avvoltoi alla carogna.Mi faccio più piccola per essere di nuovo invisibile, di nuovo acqua, di nuovo essenza, ma i quattro elementi ora non rispondono, mi lasciano stare nella mia forma ordinaria, ripudiano le mie suppliche e a me non resta che proseguire il viaggio, ora più sconfortata di prima.
E mi manca la sensazione di essere al di sopra delle parti, ora sono scaraventata alla stessa altezza di questi mostri rossi, e non riesco a cambiare forma, sostanza.
Voglio cambiare mi sento fragile , voglio essere roccia, Voglio, vorrei, forse posso..dai ci riesco.Claudia pensa....................
scritto da claudia81 il sabato, 10 maggio 2008,maggio 10, 2008 15:04
Il vento sale, arriva la tempesta, la sento che sempre più forte si scaglia su di me, ora sono onda , ora sono gocce di pioggia che ricadono in me per trasformarsi di nuovo in lago, divenuto oceano..Ora mi sono di nuovo persa, sto cadendo ma la mia materia liquida mi impedisce di aggrapparmi al mondo, ora sono in alto e di colpo .. eccomi, sono di nuovo terra.
Apro gli occhi alla luce del sole, che scalda e brucia la mia pelle, Sono di nuovo persona, io individua in un universo al sapore di nuovo..
E ricomincio a camminare, le mie gambe riprendono forza , ora corro e sento l'erba fresca accarezzarmi le piante dei piedi...
Quando finirà il mio viaggio.....
scritto da claudia81 il mercoledì, 23 aprile 2008,aprile 23, 2008 12:07
E scorrono via di nuovo i miei pensieri, ora sono lago, e un giovane dai capelli lunghi raccolti in una coda spettinata mi sta guardando, o forse più semplicemente si sta specchiando.
Mi intimidisco, mi sta osserva dentro, mi sento l'altra faccia oscura dello specchio, sto riflettendo la sua immagine, che si divincola ansiosa tra le onde che questo vento crea incontrandosi e scontrandosi con me.
Piange, lo sento, percepisco il suo sconforto, vedo le lacrime che si fondono in me, e poi, l'orrore, l'immagine sconvolgente di quel rosso che scivola giù dal suo viso.
Ora non parla, con sguardo distaccato mi sfiora , percepisco il suo respiro che piano piano si fa sempre più assente, mortale.
vorrei urlare , vorrei dirgli di non lasciarmi, vorrei spalancare le braccia verso di lui, sentire il suo corpo , ma il tempo passa, nessuno si accorge, nessuno si è accorto un angelo si china su di lui e con dolcezza materna lo avvolge in un manto ceruleo, lo accarezza , lo bacia, poi mi vede, sorride e vola via.
Alito di vento di nuovo su di me , ora il giovane è in piedi, scivola via nella notte che intanto ha fatto il suo ingresso.
scritto da claudia81 il martedì, 08 aprile 2008,aprile 08, 2008 20:35
Capitolo 2
Ecco, universo parallelo si apre davanti a me.
Continuo a ripensare al viaggio che mi ha condotta fin qui, a quel mio compagno abbandonato , e a questo nuovo appena trovato e che con gli occhi sembra dire"Capirai".
Scendo e l'assenzio mi penetra nelle ossa, noncurante della fuliggine sinistra, ubriaca di sensazioni cerco spazio tra i miei pensieri, voglio capire, capre dove sono e quale sensazione stranissima mi ha rapito l'anima fino a portarmi in questo dove.
Vedo anime correre ovunque, ma senza frenesia, forse è il loro modo di passeggiare, non capisco ancora.
Mi sento spinta al dà dei miei pensieri al di là della ragione, scorgo tra i passanti dagli aspetti sinistri ma quasi famigliari quelle due figure che un attimo, forse un secolo prima credevo , ero certa, le avevo private della loro essenza fisica.
Questa volta, le vedo sorridermi quasi amichevolmente ed io sento in loro quel punto fermo di certezza di cui hai bisogno quando ti senti solo.
Un gelo si impadronisce della mia pelle, mi sento osservata, scrutata, e segretamente mi sento già meglio.
Volgo lo sguardo altrove, parlo con il mio spirito che assopito dal viaggio, prende la forza di stringermi in un abbraccio, attimo impalpabile di profonda intimità.
Ma continuo a percorrere le vie della mia mente, cammino e mi sento spinta alla ricerca di un qualcosa, forse semplicemente di quel qualcosa che può ristorare la mia stanchezza.
Poi di colpo, mi sento afferrare la mano, il sangue è ghiaccio.Non parlo, non penso più, quella mia idea di sospensione dal mondo è precipitata nel incertezza di quella presa che non demorde, ma anzi stringe sempre più forte.
Mi volto di scatto, potrei svenire, ma resto in piedi, incrocio lo sguardo di quel anziana signora, che minacciosa mi inseguiva, un tempo , lontano.
Ora anche lei amabilmente si prende cura di me, e con pazienza districa i nodi dei miei capelli.Guardo il cielo e la terra alla ricerca del mio amato perchè, poi la sua voce dolce e calda inizia a rassicurarmi, ora piano piano sto capendo, le anime attorno danzano al suono silenzioso di un folk irlandese, mi allontano con la mia mente e comincio a giocare con la loro danza.
Afferro qua e la le note di questa musica, mi guardo le mani che piano lasciano spazio alle trasparenze di un arcobaleno monocromo.
Mi sento in giostra, le gambe non reggono, si stanno sciogliendo, ora è acqua il mio corpo, lo sento scorrere via.....
Continua
scritto da claudia81 il domenica, 06 aprile 2008,aprile 06, 2008 10:41
Sensazione umanamente insolita
CAPITOLO 1
Sdraiata , assopita, la notte mi rapisce ancora una volta.
Cammino, lo sento, cammino per una via sconosciuta, mi si apre un palazzo goticheggiante ricco di figure che camminano come me, qualcuno corre, altri parlano, e le voci mi riecheggiano nella mente.Capto i discorsi.
Poi di colpo, mi sento ovattata, mi sento lontana anni luce dal mondo, percepisco un'insolita presenza, una presenza che mi blocca il respiro, provo ancora a camminare ma la mia mente corre oltre.
Mi gira la testa, sono in un vortice fortissimo, e le voci si fanno lontane ed incerti.Il mio sguardo si ferma, blocca il suo spazio visivo, vede solo quelle due losche persone, non persone, capisco .Ora capisco.
La sensazione è chiara, anno 2666 sono mutanti.
Sono loro, hanno invaso la terra e ormai gli umani non sono che figure annebbiate che vagano senza scopo, senza un perchè.
Cammino ancora, trovo un posto e mi siedo, lo spettacolo inizia, la musica mi entra nelle membra.Poi li vedo di nuovo, e loro mi riconoscono, provo un terribile orrore nel capire le loro intenzioni, mi appoggio al compagno di sempre, sono insicura, mi sento fragile, loro possono tutto.
Di colpo, sento nascere in me una strana forza, mi sento proiettata verso di loro, un'istante e sono sopra di loro, la forza mia, li prende e li strappa alla loro magica e sinistra realtà.
Mi giro, la gente mormora, e poi si blocca.
Non è finita, da lontano un'anziana signora mi indica minacciosa, mi sento di nuovo rapire dal vortice di sensazioni.Sparisce, e ricompare accanto a me, le sue zampe mi stanno catturando, le sento sfiorarmi il polso.Inizio a correre senza meta, il mio compagno di sempre rimane bloccato, non dice , non fa nulla, io corro sento l'alito maligno bloccarmi le gambe, mi sento in prigione.
NO, NOOOOOO devo correre più forte, devo scappare, mi sfugge la mente mi sento un'automa, e poi l'impatto.
Davanti a me una macchina, bellissima, grande da strozzarmi il fiato.Sono terribilmente curiosa, mi avvicino di nuovo, il finestrino scende e Lui, un Lui straordinariamente possente mi indica di salire e di non esitare.
Ci penso, la mia vita è l a terra , il mio cuore è rimasto giù.
Esitando , salgo ma il sedile è troppo stretto per me, forse il posto di un nano, aspetta, ecco ci sto, ecco, le mie gambe??Dove sono le mie gambe??Sono più piccole più esili, sono io, COME PUO' ESSERE??
CONTINUA......
scritto da claudia81 il sabato, 22 marzo 2008,marzo 22, 2008 11:27
Caro diario, è da un bel pò che non ti dedico una mezz'ora della mia vita...
Oggi sento la necessità di scriverti, perchè al lavoro mi è salito un nervoso per colpa di due DEFICIENTI che guarda solo a pensarci vorrei poter fare qualcosa contro la gente idiota.
Hai presente quando qualcuno, pur non avendo argomentazioni valide, cerca in ogni modo di recare danno agli altri?
Due Cretini, che più ignoranti di loro credo di non aver conosciuto(Tu mi dirai"Abbi fiducia hai solo 27 anni, vedrai che nella tua strada avrai modo di incontrare gente ancora più stupida..."...Sono sicura che purtroppo sarà così..)
Juli, Magazziniere bestemmiatore senza scrupoli, che palpa le curve femminili anche solo con lo sguardo, pensa caro diario, prima che al lavoro arrivasse Marianolo, mi ha abbracciata una volta, ovviamente senza chiedere permesso, e si è strusciato addosso al mio seno...Brutto porco maniaco....Speravo che la gravidanza di quella povera disperata di sua moglie lo calmasse, invece, è più porco di prima perchè ora ha la scusa che a casa lei non gli fa fare più niente....MANIACO REPRESSO.
L'altro Den (il suo nome è meglio non farlo, non vorrei fosse anche un virus per il mio pc), è praticamente un drogato, ed ubriacone, è stato in prigione, da bimbo, e gli hanno ritirato la patente una vita e mezza fa....Pensa, ultimamente gli hanno fatto l'esame del capello per valutare il suo grado di tossicità....(Quante sberle figlio mio...)..
Bè non passa giorno che questi due teppisti non insultino Marianolo, Ultimo arrivato ma che è stato assunto come capo reparto...(E questo a quei due pesa moltoooooooooo, invidia , cattiva compagnia per persone che tra le altre cose sono povere di contenuto)
Insomma ogni giorno non faccio latro che sentire e riferire ovviamente all'interessato gli insulti...Ma dico io, crescete carissimi parassiti della società, crescete e incominciate a lavorare sul serio invece di perdervi in dispetti da prima elementare......Davvero carissimo diario, ci sono giorni che vorrei menare i musi di questi due personaggi folcloristici, però poi mi calmo perchè tanto so che un giorno ci sarà la svolta e allora vedremo se i furbi avranno ancora voglia di rompere le palle......
Magari fossi una paladina della giustizia....Invece sono solo una ragazza di un metro e 59 centimetri con qualche chiletto in più che infonde solo tenerezza, quando a volte vorrei fare anche un pò paura.......... .......BUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU BUUUUUUUUUUUUUUU SETTETE!!!!!!!!
scritto da claudia81 il venerdì, 07 marzo 2008,marzo 07, 2008 09:48
Un filo sottilissimo, mi separa dalla vera felicità, è come una sensazione strozzata, manca ancora così poco , eppure è tutto fermo, in balia di qualche strano presentimento, di un gesto,sapore strano tra le mie labbra.
Quanto è volubile l'animo umano.
Trascorro interi giorni senza capirmi, poi, ritrovo i suoi occhi e tutto mi sembra più facile, forse presa dalla forte eccitazione del periodo, forse non so forse perchè , ma vorrei andare un pò più lontano, forse per ritrovarmi più facilmente in me stessa.
Triste e cupa faccia dello stesso amore meraviglioso.
Vorrei correre via o scivolare come la sabbia tra le mani.Vorrei portarmelo via via per sempre e creare uno spazio, solo solo per noi due. Vorrei staccare la spina in questa routine tra casa e lavoro e stare con lui, e parlare e scoprire ancora e di nuovo le nostre bellissime emozioni.
Un bacio si ferma il tempo, la mia pelle che danza per emozione, che vibra sotto le sua mani, che torna a ribollire.
il vento tra i capelli, il mare davanti , ecco le vere cose di cui ho ancora bisogno, il semplice gusto di trovarsi lontani da casa con la voglia di stare con lui nella nostra intimità.
La precarietà della nostra posizione nei confronti del mondo, e la nostra voglia di stare abbracciati e staccati dal resto estraneo paesaggio.